Quadri per un'esposizione. Qualcuno, per favore, me li dipinge?
6 giugno / 19 luglio 2026
6 giugno / 19 luglio 2026
Comiso, Galleria FGB - Fondazione Bufalino
Sabato 6 giugno 2026 - ore 19.00
Inaugurazione Mostra d'arte
Quadri per un'esposizione. Qualcuno, per favore, me li dipinge?
Giampiero Nanni per Gesualdo Bufalino
Quadri per un’esposizione. Incapace di dipingere, ma avido di esser pittore,
mi consolo immaginando a occhi chiusi intrecci di forme e colori
e scrivendone a occhi aperti i bislacchi titoli su un foglio bianco.
Questi, per esempio: Il cappio nero, Bandolo perso, Complotto di forze,
Orbite stanche, Tenia ferita, Colchide rivisitata, La morte della fenice,
Diario dell’ impostore, Il ritorno di Gordon Pym, Gordio tentato,
I confini del vento, Testimonianza di monsieur Teste,
Luogo improvviso, Once upon a time, Eumenide all’alba,
Ottavo a Tebe, Felicità del tiranno, Alpha Centauri, Il blu di Prussia...
Qualcuno, per favore, me li dipinge?
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987
Questi diciannove Quadri per un’esposizione non sono che comparse, in una commedia con diciannove protagonisti principali: i titoli stessi. L’aforisma già conteneva in sé una galleria invisibile. Questi dipinti non chiedono dunque di essere guardati, per capire e per risolvere, ma interrogati per interrogarsi sui titoli che li hanno generati. Titoli bizzarri, molti dei quali veri e propri ossimori, come porte che si aprono verso un dedalo di interpretazioni, possibili, improbabili, assurde, magari sbagliate, e che non descrivono, né spiegano, ma alludono, e allo stesso tempo catturano, prendono in ostaggio, e più ci si ragiona su, più si “alza il prezzo del riscatto”. Ho sempre pensato che il ‘gioco’ di Bufalino qui, fosse quello del gatto col topo, nello stesso spirito delle Menzogne della notte. Una serie di indovinelli, di rebus enigmistici, di cui non ci verrà mai fornita la soluzione: né capovolta nella pagina, né nel prossimo numero. E così ho provato a stare al gioco, a volte anche rilanciando, con un po’ di impertinenza, giocando sull’ambiguità semantica di alcuni titoli. Titoli appunto “bislacchi”, come sfida a chi passerà di lì e la raccoglierà, e in cui si passa dalla tragedia alla chimica, dall’astronomia al mito, e uno si sente come se saltasse in punta di piedi da una pietra all’altra su un fiume per nulla quieto, con tutti i rischi del caso. Questi lavori non offriranno risposte al visitatore, ma scaveranno ulteriormente nel dubbio interpretativo.
Giampiero Nanni
Evento organizzato dalla Fondazione Gesualdo Bufalino
nell'ambito del programma del Festival "L'ingegnere di Babele" 2026
Apertura Mostra
da Martedì a Domenica
ore 10-13; 18-21
Lunedì chiuso
Ingresso libero
Con il contributo di
Comune di Comiso
Assemblea Regionale Siciliana
Libero Consorzio Comunale di Ragusa
Camera di Commercio Sud-Est Sicilia
Sac - Aeroporto di Catania
Agriplast - Vittoria
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